Il progetto Archivi Digitali - Digital Archives figlio del precedente Minor Collections, nasce dall'idea di rappresentare informaticamente il contenuto fisico di un Archivio Storico, riproducendo l'ordinamento fisico della documentazione sugli scaffali.
La prima applicazione ha riguardato gli archivi delle parrocchie di S. Ambrogio e di S. Giuseppe in Firenze. In seguito, il metodo e la struttura è stata adottata per la descrizione di "Collezioni" di varia natura.
La rappresentazione utilizzata doveva rispondere ad alcune esigenze sia di tipo funzionale che tecnologiche, ed ovviamente economiche.
Per quanto riguarda questo aspetto va sottolineato che i componenti utilizzati sono il browser per la consultazione ed il linguaggio XML/XSLT per la costruzione del sistema. Non è presente alcun Data Base e quindi nessuna licenza software da pagare.
La STRUTTURA di questo sistema è quella di un albero
I nodi e le foglie di questo albero, ovvero i raggruppamenti di diverso ordine gerarchico e le foglie occupano con le loro proprie informazioni una posizione nell'albero informatico che rispetta rigorosamente la loro collocazione fisica.
Ciascun nodo di quest'albero rappresenta un diverso livello di raggruppamnto (fondo, serie, sottoserie) e contiene di quel raggruppamento tutte e sole le informazioni che gli sono proprie, in modo da consentire una descrizione approfondita di qualunque livello: fondo, serie, ecc., fino al singolo documento.
La NAVIGAZIONE sull'albero consente di accedere a qualunque sezione e di consultare per ogni nodo le informazioni che gli competono.
Nella stessa finestra, sulla sinistra appare la presentazione gerarchica e sulla destra la Visualizzazione delle informazioni relative al nodo o foglia cliccato.
Questo schema risulta perfettamente applicabile ed efficiente per molte altre classi di oggetti, come quelli qui introdotti ed appartenenti ad altre collezioni diverse dalle prime, riguardanti gli Archivi Storici di S. Ambrogio e di S. Giuseppe.
L'archivio si compone di molti rami-collezioni ai quali si accede tramite il comando Collezioni del menù principale (barra orizzontale in alto).
METODO
Dal punto di vista tecnologico, lo schema di rappresentazione del nodo e delle foglie è sufficientemente libero da non richiedere lunghe codifiche per introdurre il singolo oggetto: ad esempio, per inserire un documento è sufficiente la prima volta un numero minimo di informazioni, l'identificatorer ed il tipo. Conviene inserire subito anche l'immagine: tutto il lavoro successivo di aggiunta (la data, il mittente, il destinatario, la descrizione dettagliata, ecc.) può essere effettuato gradualmente nel tempo, tenendo conto del fatto che più informazioni si introducono, più l'oggetto risulta ricercabile.
Documenti allegati richiamabili:
- Presentazione del progetto ASARC
- Specifiche di progetto ASARC
- Progetto ASARC_pergamene
- Progetto ASARC_pergamene dati di scansione
- Presentazione del libro I sigilli dell'Archivio Arcivescovile di Firenze_Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana